CreativAfrica still on travel #2 presso Bunker

CreativAfrica still on travel #2 è il secondo appuntamento della rassegna creativAfrica STILL ON TRAVEL e si terrà il 25 giugno 2020 presso il Bunker di via Paganini 2 a Torino dalle 0re 18.

Renken avrà il piacere ospitare un evento gastronomico culturale organizzato in collaborazione con Ricette d’Africa, la Casa editrice 66th & 2nd, l’associazione Bunker, Coordinamento Torino Pride, TUM, Spazio Rubedo, Libreria Ponte sulla dora, Associazione donne dell’Africa Subsahariana,

CreativAfrica still on travel #2: programma della serata

ORE 18 – 21.30: Aperitivo Africano preparato dalle chef di Ricette d’Africa con musica di accompagnamento a cura di Davide Vizio. Disponibilità di 100 posti con prenotazione obbligatoria

PRENOTA

CreativAfrica still on travel #2 presso Bunker menu

ORE 20: Presentazione “Stanze” video progetto a cura dei fratelli De Serio

I fratelli De Serio insieme a Suad Mohamed hanno elaborato un percorso di ricerca artistica e culturale per 10 anni tra Somalia e Italia: STANZE.  Nel 2010, a Torino, nell’ex caserma La Marmora di via Asti, sono stati tenuti – in condizioni precarie, dato lo stato di abbandono della struttura – alcuni rifugiati, la maggior parte di nazionalità somala. Lì è nato Stanze, dapprima un progetto di video-installazione curato nel 2010 con alcune scene girate nella caserma con i rifugiati, poi spettacolo teatrale, e infine un libro di poesie, «catalogo» e testimonianza al lavoro svolto e delle tante esperienze di vita legate a questo progetto.

ORE 21:  Letture “I am a homosexual, mum” Binyavanga Wainaina

Musica di accompagnamento a cura di DJ’MBO from Gambia. I posti disponibili sono 130 ed è richiesta la prenotazione.

Binyavanga Wainaina (1971-2019) è nato a Nakuru, nella Rift Valley, una delle provincie più ricche e sviluppate del Kenya. Nel 2002 il suo racconto Discovering Home ha vinto inaspettatamente il Caine Prize. Nel 2003 Wainaina ha fondato «Kwani?», un’audace rivista letteraria che ha l’obiettivo di costruire una solida rete di autori africani; nel 2005 ha pubblicato su «Granta» How to Write about Africa, un irriverente articolo satirico che scardina i cliché occidentali sul continente. Il pezzo è stato tradotto in venti lingue ed è ancora il più cliccato sul sito web della rivista. Da allora Wainaina ha vissuto tra gli Stati Uniti e il Kenya e ha collaborato, tra gli altri, con il «The New York Times», il «Guardian» e «National Geographic». Nel 2014 la prestigiosa rivista «Foreign Policy» lo ha inserito tra i Leading Global Thinkers, la lista degli intellettuali più influenti del pianeta. Wainaina è scomparso prematuramente a Nairobi nel maggio del 2019. Ha pubblicato la lettera “I am a homosexual, mum” diventando simbolo dell’attivismo LGBT in Africa. È scomparso prematuramente a Nairobi nel maggio del 2019.

PRENOTA